Un plauso ai ragazzi del cammino di fede della mia parrocchia. Avete lanciato una sfida….La sfida è di costruire una cultura intergenerazionale in cui i soggetti dell’età di mezzo – i famigliari, gli operatori sociali – i catechisti, gli educatori, sappiano proporsi come mediatori culturali, facilitando il dialogo, l’ascolto e l’interazione tra individui con storie, riferimenti storico-culturali e competenze diverse. In questo modo si punta a realizzare una comunità solidale in grado di portare la propria testimonianza oltre i confini fisici della struttura, evidenziando come gli anziani possano coltivare fino alla fine dei loro giorni la possibilità di sentirsi valorizzati, attesi, accostati con curiosità, coinvolti in esperienze di incontro e di conoscenza, in cui fare dono di affetto, narrazioni, premure alle generazioni dei più piccini. E questi possano trovare, nella frequentazione regolare dei «nonni», la possibilità di realizzare esperienze di gioco, di scoperta, di scambio di sguardi e tenerezze. In questo modo la solidarietà diviene concreto principio di convivenza, in grado non solo di tessere storie di vita in un’unica trama, ma solido progetto di futuro, nella certezza che questi piccoli crescendo porteranno con sé la memoria di incontri precoci con un’ampia umanità, sapendo guardare agli anziani che incontreranno con curiosità, attenzione, rispetto e magari col desiderio di realizzare nuove esperienze insieme.
Galleria fotografica








Lascia un commento