Dai sepolcri, luogo di morte e di putrefazione, esce uno che non è più uomo, ma solo un’accozzaglia di demoni urlanti usciti direttamente dal regno infernale, uno dalla forza di una legione! Perciò quando Gesù gli chiede il nome, sono loro a rispondere: “il mio nome è Legione perché siamo in molti”.
Costui, già incatenato da questa potente forza militare, non ha mai incontrato altro che l’incomprensione dei suoi, i quali, a loro volta, lo hanno legato con ceppi e catene – forse per impedirgli di farsi del male, ma forse anche per paura della sua forza sovrumana –, col risultato che si è ritrovato doppiamente incatenato: dal di dentro dagli spiriti impuri, dal di fuori dai suoi concittadini.
La sua situazione è così disperata che quando appare il Liberatore, gli grida di non tormentarlo: è incapace ormai di distinguere tra chi lo incatena e chi lo libera, perché ha sempre e solo avuto a che fare con gente che lo legava. Ma Gesù non teme quell’essere non più uomo, come non ha temuto la tempesta.
Persone come lui, prive di umanità, possono anche stare a capo di governi, ammaliare popolazioni intere e farle tremare; possono persino annidarsi nei monasteri.
Ma neanche di loro Gesù ha paura: li affronta con la forza disarmata di una semplice domanda: “Qual è il tuo nome?”, domanda con la quale Gesù fa scoprire a chi non è più umano che ha un’identità, che è figlio d’uomo. E come furono i demoni, e non l’impossessato, a rispondere per lui, così anch’essi si nascondono dietro la loro facciata: “il mio nome è Presidente, Duce… milioni di persone mi stanno dietro”.
Su richiesta dei demoni, Gesù “permise” loro (v. 13) – è dunque lui il capo! – di traslocare nei porci che vanno a gettarsi nel mare. Ecco la sorte di chi si crede investito di poteri sovrumani!
Ma attenzione: non l’indemoniato è condannato, bensì le potenze che lo abitano; lui invece ritrova la sua umanità: “sano di mente, vestito, seduto ai piedi di Gesù”, come un discepolo. Nel “mostro” che domina da tiranno è nascosto un figlio d’uomo: proprio lui Gesù è venuto a stanare nel territorio pagano… C’è speranza anche per lui.
Ma, riflettiamo ancora su questo: i geraseni mandano via Gesù. Non è purtroppo anche ciò che avviene nella nostra società dei consumi? Non capita forse spesso che la vita dei porci – capitale imponente – valga più della vita degli esseri umani?

Persone come lui, prive di umanità, possono anche stare a capo di governi, ammaliare popolazioni intere e farle tremare; possono…
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