Quando un prete tradisce la chiesa si merita immediatamente le luci della ribalta

Quando un prete tradisce la chiesa si merita immediatamente le luci della ribalta.
Che sia per vizio, incompetenza, malafede, patologia, depravazione, non importa. Alla berlina, giusto così, forse.
Quando un prete è tradito dalla sua chiesa, invece, tutto tace.

Perché sì, esistono anche i preti traditi dalle loro chiese.

Quelli usati dai vescovi come fossero elettrodomestici.
Quelli costretti a sostenere incarichi per cui non sono portati.
Quelli che affogano nelle burocrazie e nelle procedure.
Quelli che si espongono per il Vangelo e vengono lasciati soli.
Quelli che vedono l’obbedienza usata come arma di ricatto.
Quelli la cui stanchezza non viene mai capita e accolta.
Quelli oggetto di calunnie e abbandonati a se stessi.
Quelli che vedono i loro “superiori” prendere decisioni contrarie al Vangelo.
Quelli che sbagliano e non trovano un grammo di misericordia.
Quelli che si innamorano e subiscono moralismi di ogni genere.
Quelli usati finché servono e poi dimenticati come un paio di scarpe vecchie.
Quelli che hanno avuto una parola franca nel presbiterio e ne hanno pagate le conseguenze.
Quelli che quando chiedono un aiuto per sé non trovano mai nessuno.
Quelli che hanno sempre visto mortificate le loro qualità.
Quelli cui nessuno mai chiede «come stai?».
Quelli che hanno dedicato la vita la Vangelo e si sono trovati immischiati in istituzioni che hanno scelto “mammona”.

Non ci sono solo i preti che tradiscono, ci sono anche i preti traditi dalla chiesa.

Alcuni mollano.�Alcuni resistono.

C’è chi resiste e si indurisce.
C’è chi stringe i denti e diventa più bello.
Qualcuno fa un po’ di rumore.
La maggior parte si cura in silenzio le ferite.

Pregate anche per i preti traditi e, se potete, cercateli per voler loro bene.


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