Il richiamo all’essenza e al significato della celebrazione eucaristica si accompagna alla sottolineatura dei possibili fraintendimenti e ab

Il richiamo all’essenza e al significato della celebrazione eucaristica si accompagna alla sottolineatura dei possibili fraintendimenti e abusi: l’andare a messa come si va per assistere a uno spettacolo, il chiacchiericcio, le liturgie “fai-da-teˮ che invece di introdurre nel mistero del calvario finiscono per rendere banale il rito. Certamente la banalizzazione della liturgia è uno dei rischi non infrequenti oggi. «La liturgia non è uno show, uno spettacolo che abbisogni di registi geniali e di attori di talento. La liturgia non vive di sorprese “simpaticheˮ, di trovate “accattivantiˮ, ma di ripetizioni solenni. Non deve esprimere l’attualità e il suo effimero ma il mistero del Sacro», affermava il cardinale Joseph Ratzinger intervistato da Vittorio Messori in «Rapporto sulla fede».

Ma sarebbe sbagliato leggere a senso unico le parole di Papa Francesco. Dal rischio di ridurre la liturgia a spettacolo non sono infatti esenti i cultori della sacralità liturgica, i tradizionalisti e quanti sono affezionati al rito antico. Anche le liturgie più tradizionali, o secondo l’antico rito, infatti, possono cadere nella spettacolarizzazione, quando ci si concentra a dismisura sui paramenti, sui paludamenti, e sulle forme.

Di questo parlava nel 1966 Joseph Ratzinger in un libro pubblicato subito dopo la chiusura del Concilio Ecumenico Vaticano II, nel quale il futuro Papa non mancava di criticare la liturgia tridentina, divenuta incomprensibile: la definiva «archeologizzata» e «trasportata allo stadio della pura conservazione», affermando che «la messa solenne barocca mediante lo splendore dell’esecuzione orchestrale diventa una specie di opera sacra, in cui i canti del sacerdote hanno il loro posto come i recitativi interpolati. Tutto l’insieme appare come una festosa elevazione del cuore mediante la bellezza di una celebrazione che rallegra occhio ed orecchio». Anche in questo caso, spettacolo.


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