✨ Salvatore Danilo: un solo nome, una sola storia ✨
Domani, nella solennità del Corpus Domini, come è tradizione in Calabria, si festeggia anche il nome Salvatore.
Per me, non è solo una ricorrenza, ma un momento profondamente personale.
Mi chiamo Salvatore Danilo, ma non sono due nomi distinti. È un unico nome che custodisce una storia d’amore, di fede e di promessa.
Quando mia madre, in attesa del parto, ha vissuto una difficoltà, ha fatto un voto: “Se tutto andrà bene, lo chiamerò Salvatore”, affidandomi al Gesù che salva.
E così, Salvatore è venuto prima.
Ma accanto a questo, c’era il suo amore per l’operetta, per La vedova allegra, e per quel personaggio che la faceva sognare: il conte Danilo.
Così, nella mia identità, convivono la fede e l’arte, il voto a Dio e l’immaginazione di mia madre.
Non ho mai sentito questi nomi come un peso.
Anzi, li porto come un dono:
• Salvatore, perché Gesù salva
• Danilo, che deriva da Daniele: “Dio è il mio giudice”
Ed è una grazia speciale, da sacerdote, poter festeggiare il mio onomastico proprio nel giorno in cui celebriamo l’Eucaristia, il segno più alto del Salvatore che si dona.
🙏
A chi porta questo nome, a chi si sente salvato, a chi vive il giudizio di Dio come abbraccio d’amore… buona festa!
E grazie, mamma. ❤️
Un grazie di cuore anche alla mia comunità parrocchiale di San Filippo di Agira in Favelloni, che ha voluto condividere con me questo giorno preparando una buonissima cena e una torta speciale.
Sentirmi circondato da affetto, premura e fraternità è un dono che custodisco con gratitudine .

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