Oggi, giorno di Epifania, questo vinile autografato è arrivato come un segno che “nonostante tutto, c’è ancora qualcosa che ci viene incontr

Oggi, giorno di Epifania, questo vinile autografato è arrivato come un segno che “nonostante tutto, c’è ancora qualcosa che ci viene incontro”, una manifestazione di bellezza che scende nella concretezza dei solchi di un disco e nelle pieghe delle parole. In un tempo in cui spesso ci sentiamo più “pomeriggi catastrofici” che mattini luminosi, questo dono mi ricorda che esiste ancora una musica capace di custodire le fragilità e di trasformarle in racconti condivisi.

È come se, tra le tracce, si intrecciassero radici e rami: le radici affondano nella storia, nella terra e nelle relazioni da cui veniamo, i rami invece si aprono verso il cielo, cercando una luce che non è mai scontata e che pure continua a farsi trovare. Oggi l’Epifania mi ricorda che ogni vera manifestazione passa attraverso qualcosa di umile e concreto: un Bambino, un cammino, un albero, una canzone che ti arriva a casa firmata da chi l’ha scritta.

Per questo voglio dire grazie a Brunori Sas: grazie per aver dato voce ai nostri nodi e alle nostre attese, per aver cantato le paure e le tenerezze della vita adulta, per aver mostrato che tra ombre e chiaroscuri si può ancora cercare “più acqua che fuoco”, più umanità che rumore. Questo disco, ricevuto oggi, è per me una piccola Epifania: la prova che l’arte sa ancora farsi carne, gesto, prossimità.

Che questo “albero” di canzoni continui a far crescere rami di speranza, di pensiero e di ironia, ricordandoci che non siamo soli nei nostri tentativi di “non perdere noi”, anche quando il mondo sembra andare in tutt’altra direzione. Oggi lo custodisco come un segno, una consolazione e un invito a guardare la realtà con più verità e più tenerezza.


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