Il più grande… ma anche il più piccolo
Io vi dico: fra i nati da donna non vi è alcuno più grande di Giovanni, ma il più piccolo nel regno di Dio è più grande di lui.
Questo versetto è molto problematico. È un detto antico, conservato fedelmente, che risulta difficile nella spiegazione. L’espressione ―nati da donna- è tratta dal linguaggio biblico; la si trova ad esempio in Giobbe al cap. 14 per indicare semplicemente l’umanità. Quindi, parlando dell’umanità debole, fra gli esseri umani Giovanni è il più grande. Dobbiamo però stare attenti a non prendere questi detti come delle formule dogmatiche, sono infatti espressioni di tipo sapienziale con cui Gesù propone un paradosso.Infatti, mentre Gesù dice che Giovanni è il più grande, subito dopo dice anche che è più piccolo. Dove sta la differenza? Nel fatto che col Regno di Dio avviene un capovolgimento della situazione. Giovanni rappresenta infatti l’ultimo stadio della preparazione antica, lui è l’ultimo profeta dell’Antico Testamento, il profeta più grande, l’ultimo, il maggiore, quello che ha toccato con mano la realizzazione delle promesse e tuttavia… è prima della venuta gloriosa del Regno. Giovanni Battista muore infatti prima della Pasqua di Cristo.Gesù intende dire che, dal punto di vista umano, Giovanni Battista è grandissimo – il meglio che ci possa essere – ma nel Regno di Dio, non nell’aldilà, ma nel momento dell’intervento potente di Dio che si realizza con la risurrezione di Cristo, cioè nel sistema nuovo inaugurato dalla Pasqua del Messia, anche il più piccolo può essere ancora più grande del Battista!Non viene detto che il Battista non sia importante, ma – con una formula paradossale – si dice che anche la persona più debole, il piccolo che non ha capacità, che non ha ruoli, grazie all’azione redentrice di Gesù viene valorizzato enormemente, perché la salvezza non è una conquista delle abilità umane, ma è un dono di grazia offerto gratuitamente all’uomo grazie al sacrificio del Risorto. Mentre Gesù fa l’elogio di Giovanni, dicendo che è il migliore dal punto di vista umano, poi evangelizza dicendo che la salvezza non si conquista con le capacità umane, ma è un dono grandioso e generoso di Dio, per cui il piccolo ottiene gratuitamente qualcosa di molto grande: ecco il divino capovolgimento della situazione.
Tutto il popolo che lo ascoltava, e anche i pubblicani, ricevendo il battesimo di Giovanni, hanno riconosciuto che Dio è giusto.
Ma i farisei e i dottori della Legge, non facendosi battezzare da lui, hanno reso vano il disegno di Dio su di loro.Questa è la versione di Luca, secondo il quale Gesù afferma che il battesimo di Giovanni aveva un valore grande e quelli che lo hanno accettato hanno dimostrato che Dio è giusto, che sta intervenendo per fare giustizia, mentre hanno sbagliato quelli che hanno rifiutato la predicazione del Battista.


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