Caro Ministro della Pubblica Istruzione, dovrebbe intervenire d’ufficio a difesa di una categoria vilipesa, oltraggiata, schiaffeggiata…

I quattro bulletti di Lucca e quello di Velletri non dovrebbero essere bocciati. Così facendo facciamo loro un favore, mantenendoli in un'istituzione che non riesce a contenere il loro focoso testosterone in circolo e la loro incapacità di controllo. Non parliamo poi del modo in cui ci si rapporta con il prossimo.
Caro Ministro della Pubblica Istruzione, dovrebbe intervenire d'ufficio a difesa di una categoria vilipesa, oltraggiata, schiaffeggiata come quella dei docenti.
Propongo allora due strade:
a) Un supporto psicologico agli insegnanti per il burn-out in atto in molti di loro e supporti e sostegni per poter efficacemente comunicare con questa "sub specie" umana dei bulli.
b) Interdizione immediata di chiunque si permetta anche di rispondere male ad un insegnante (compreso i genitori), da qualsiasi scuola pubblica di ogni ordine e grado.

Questi ominidi decerebrati possono confidare nella presenza di molti istituti privati che accetteranno alunni così meritevoli facendosi pagare profumatamente.
Un'ultima proposta caro ministro: il possesso di un titolo di Laurea in materie specifiche non è assimilabile alla capacità didattica e alla gestione delle dinamiche di classe, per le quali occorre fare qualcosa in modo serio. Che ne dice caro Ministro di avviare una ricognizione seria che misuri le competenze degli insegnanti?
I professionisti seri non hanno paura di verificare le proprie competenze, altrimenti il mercato li taglia fuori completamente.
Io non affiderei mai un figlio ammalato ad un medico incompetente!!!
Purtroppo però molti insegnanti sono reticenti a questo tipo di valutazione.
Il problema forse è più complesso di quanto sembri…
Amo il metodo preventivo, lo sostengo e lo incoraggio, ma quando la mela è marcia non si può tenerla nel cesto.


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