Tutti pronti ad uscire, tutti pronti a riprendere le consuete abitudini come se nulla fosse successo, come se le notizie delle migliaia di morti in tutto il mondo si fossero bruciate nello spazio di un frammento di storia ormai passata.
In realtà con tutte le rosee previsioni di esperti, contro esperti, feticisti, complottisti, semplificatori sociali, profeti da strapazzo, bigotti apocalittici, depositari di verità divine, invasati da spirito egoico, al di là di tutta questa paccottiglia resta una sola cosa da fare: l'esercizio critico della ragione, se ancora si riesce a leggere, a studiare, ed esercitare un'analisi critica sulle cose e sui fatti, senza lasciarsi condizionare da onde emotive e paternalismi superati.
Per quanto cerchiamo di aggiornarci sull'evoluzione del CoVid19, presupponendo che tutta l'informazione non sia manipolata, restano alcune evidenze:
1) la storia clinica di questo virus non è scritta perchè in fieri. Quindi tutto quello che si dice vale, fino a prova contraria;
2) la scienza lavora per ipotesi e non per certezze, cerca di produrre risultati esatti e non veri (perchè la verità , nell'ordinamento epistemologico appartiene al terzo livello di astrazione ovvero alla filosofia) quindi va avanti a tentativi e non si può pensare di affidare le sorti di interi popoli solo ai tecnocrati della scienza e della tecnica;
3) il virus ha ingannato anche i virologi che inizialmente si erano concentrati sulle polmoniti per poi scoprire altro, ovvero che non si tratta di una infezione ma di una MALATTIA AUTOIMMUNE che attacca i piccoli vasi e gli alveoli polmonari, ragion per cui stanno avendo una qualche efficacia cortisone ed eparina;
4) I polmoni dei deceduti mostrano anche infezioni fungine;
5) il danno polmonare in fase avanzata non ha, al momento, una cura certa;
6) questo virus ha creato una pandemia che non ha precedenti nella storia della medicina;
7) Forse ci potrà salvare qualche farmaco che blocca la reazione immunomediata prima che si manifesti la vasculite
8) La vaccinazione di massa (per quanto dicano i no vax che sono liberi di morire come vogliono) sarà fondamentale come è successo per il vaiolo (Dal 1967, anno in cui l’Oms ha lanciato il programma per l’eradicazione globale del vaiolo, al 1977, anno dell’ultimo caso registrato in Somalia, un decennio che ha cambiato il modo di affrontare le emergenze epidemiologiche);
9) essendo una aero virus le misure di distanziamento sociale sono solo una misura preventiva ma resta il fatto che molti soggetti siano asintomatici e possono ancora essere veicolo di contagio per altri e senza aver fatto il tampone non sanno di essere portatori del virus;
10) Il virus resiste anche quando la persona è deceduta e quindi, anche il cadavere è un potenziale veicolo.
Alla luce di tutto questo, siete ancora convinti di voler uscire, riprendere una normale vita sociale, di aggregazione senza la possibilità di una cura che sia efficace?
Io penso che andremo verso un vero e proprio suicidio di massa !!!
Prima di rivendicare l'abitabilità del mondo, impariamo ad abitare con noi stessi che è il compito più difficile al quale siamo stati chiamati, con stili di vita improntati alla sobrietà e alla solidarietà. Il sistema che abbiamo creato non è e non sarà più sostenibile. Avviamo la stagione del ripensare l'ex-sistentia, ed un' ecosofia necessaria per il futuro, perchè l'uomo post moderno non è capace di stare al mondo.


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