Si può rendere asettico il tempio

Si può rendere asettico il tempio,
non la Chiesa…

Tornerei in chiesa, fratello mio, sorella mia, ma senza di te.
Tornerei in chiesa senza te, fratello mio malato, che continueresti a partecipare da casa. Mi siederei nel mio banco per la mia messa, ma tu non ci saresti.
Tornerei in chiesa, sorella mia, e ti terrei a distanza, non ti darei la mano, non vedrei il tuo volto (quanto mi è caro il tuo volto!) se non nascosto dietro una maschera.
Tornerei in chiesa, fratello mio, e mi metterei in fila per ricevere il Corpo di Cristo (come al supermercato), accettando di tenere a distanza te, che pure sei Corpo di Cristo. Quanto mi farà male!
Tornerei in chiesa, sorella mia, ma più che amarti ti temerei: mi basterebbe un colpo di tosse in più per fulminarti con la coda dell'occhio durante la liturgia.
Non posso astenermi dall'Eucarestia, ma non posso astenermi neppure da te, fratello mio, sorella mia, Carne di Cristo.

Per celebrare i sacramenti non basta una chiesa aperta, ma ci vuole una comunità che non sia mutilata in nessuna delle sue parti.
Fratello mio, sorella mia, si può rendere asettico un tempio, ma non la Chiesa ed è per questo che scelgo di aspettarti ancora un po'.

Se devo andare a messa, voglio andarci con te, non per me.
Se l'Eucarestia è essere in comunione, allora devo essere in comunione con te per comunicarmi.


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