Dal Vangelo secondo Marco
Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».
Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono.
Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, mentre anch’essi nella barca riparavano le reti. E subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedèo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.
La promessa: Vi farò diventare pescatori di uomini. Qui non è chiaro ancora, forse, ai discepoli che cosa voglia dire, lo si
vede poi in tutto il Vangelo in quel servizio che Gesù rende alle persone, dove aiuta le persone a vivere: questo è il servizio che il
Signore rende. Una cosa che potevano capire è che i pesci se li tiri fuori dall'acqua muoiono, gli uomini se li tiri fuori dall'acqua vivono,quindi pescare gli uomini vuol dire esattamente, farli uscire dalla morte. Nel Vangelo di Matteo c’è l’episodio, dopo il segno dei pani, di Simone che viene esattamente ripescato fuori, che sta sprofondando e Gesù lo ritira fuori: ha capito per esperienza che cosa vuol dire essere pescatori di uomini, salvato dalle acque di morte.
Vi farò pescatori di uomini. Come se dicesse: "vi farò cercatori di tesori". Mio e vostro tesoro sono gli uomini. Li tirerete fuori dall'oscurità, come pesci da sotto la superficie delle acque, come neonati dalle acque materne, come tesoro dissepolto dal campo. Li porterete dalla vita sommersa alla vita nel sole. Mostrerete che è possibile vivere meglio, per tutti, e che il Vangelo ne possiede la chiave.

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