È da diversi giorni che vado riflettendo… qualche tempo fa una mamma che è anche insegnante, raggiungendomi in sacrestia, mi diceva che bambini di scuola elementare pronunciano bestemmie come se nulla fosse!
Se è vero che, anche il linguaggio è segno dei tempi e cartina di tornasole del livello di civiltà della società non ci si può che rattristare dinnanzi all’incontrastata proliferazione della bestemmia.
E’ sotto gli occhi di chiunque che non esiste alcun ambiente o ceto immune da questa immonda ed incivile piaga sociale e anche io diverse volte sono intervenuto riprendendo i ragazzi di scuola media che sostano davanti al
mio ufficio che bestemmiano come se nulla fosse.
La bestemmia, ancor prima di mancare di rispetto ai sentimenti e ai valori religiosi, offende il comune sentire delle più elementari regole di urbanità e convivenza.
Risalendo alle cause e alle motivazioni di questo incivile vezzo nazional-popolare, si scopre che il bestemmiatore non offende Dio e la Madonna per inveterata abitudine o disinvolto intercalare (come cercano invece di giustificare e tollerare i buonisti e talvolta persino genitori dalle ampie vedute), ma semplicemente perché: in primis odia le divinità cristiane (mai si è sentito alcuno insultare Allah o Budda), in secondo luogo perché il blasfemo è persona vuota di valori, di contenuti, di linguaggio, di argomentazioni, di prospettiva, di sostanza e di tutto quel bagaglio dialettico e valoriale che contraddistingue una persona civile, matura, rispettosa e saggia.
Cosa direste se Domenica prossima il Santissimo Sacramento trovasse un letamaio di bestemmie al posto di strade decorate di virtù. Come pulire questa sozzura ?
Per non parlare poi della mancanza di rispetto per i beni monumentali del paese.
Ma se prendessi a pallonate le vostre case, le
vostre finestre, cosa pensereste ?
Stiamo andando indietro, molto indietro e non
vedo rimedio purtroppo!
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