5 consigli per crescere nella pazienza
1 – Preghiera: la contemplazione di Cristo crocifisso ci aiuterà a crescere nella “scienza della sofferenza”. Dal lato delle sofferenze di Cristo, tutte le nostre ansie, pene e sacrifici sono poche. Nella preghiera dobbiamo implorare Dio per la grazia della pazienza, affinché possa inviare l’aiuto divino che ci permette di perseverare e sperare.
2 – Ricordare le opere di Dio nel passato: non si tratta solo di “ricordare” ciò che Dio ha già fatto, ma vedere veramente gli episodi in cui apparentemente la sofferenza non sarebbe mai finita e Dio è intervenuto e vinto. Questa pratica è comune nella Sacra Scrittura. Ci porta a rinnovare la fede nelle promesse e nella potenza di Dio, anche quando sembra che le difficoltà non passeranno mai.
3 – Prendere prospettiva: quando soffriamo o siamo irritati, sembra che tutto ciò che esiste è quella situazione difficile. È necessario fare un respiro profondo e ricordare che questa è solo una questione privata e non l’intera esistenza. La prospettiva ci aiuta a dare a tutto il suo posto, cosa particolarmente difficile quando siamo “nell’occhio dell’uragano”. È necessario tenere presente che Dio e il suo amore sono più grandi di ogni cosa.
4 – Condivisione con persone adatte: è salutare, nei momenti di difficoltà, condividere con qualcuno di cui ci fidiamo. Può essere un amico, un familiare, un direttore spirituale, un confessore o un compagno personale. L’importante è essere una persona di cui sappiamo di poterci fidare, preferibilmente, saggia e discreta. In questo modo potremo vivere l’esperienza di Gesù e del Cirene di permettere al nostro fratello di portare con noi la croce.
Dobbiamo imparare a condividere, per non trasformare questo spazio di condivisione in un momento di mormorio, autocommiserazione o pettegolezzo.
5 – Ascetismo: è salutare fare penitenza per rafforzare la nostra volontà. Con solo piccoli sacrifici quotidiani, potremo dominare il vecchio che vive dentro di noi e che vuole che tutto sia fatto come lui vuole, quando vuole, come vuole.
Il Signore ci dia la grazia di essere sempre più simili a Lui, che è “misericordioso e indulgente, lento all’ira”.


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