A proposito di materialismo cultuale e devozionalismo. Parte 1

A proposito di materialismo cultuale e devozionalismo. Parte 1

Così intesa e celebrata, la Liturgia va perdendo molto dell'efficacia evocativa del Mistero di Cristo. “È cosa ben difficile riconoscere in questa Liturgia, sovraccarica per il nostro gusto, la celebrazione commemorativa, la ripetizione della semplicissima Cena del Signore insieme ai suoi discepoli!"». Alla difficoltà di percepire e celebrare la presenza misterica di Cristo, il popolo risponde rifugiandosi nelle devozioni, che sorgono numerose, a partire dall'11° secolo. Si scava così un fossato profondo tra la Liturgia da una parte, clericale e lontana dal popolo, e la pietà popolare dall'altra, decisamente orientata verso forme più
"deVozionali" L'altare, da “mensa del Signore" apparecchiata per il sacrificio, è trasformato in
"reliquiario", luogo per l'esposizione delle reliquie del santo, a cui è in genere dedicato, per cui si dirà: “altare della Madonna",
"altare di san Giuseppe", e così via. Così trasformato, l'altare è anche allontanato dall'Assemblea, separato dalla navata e sopraelevato, al quale si accede attraverso una scalinata, più rispondente all'immagine di una Liturgia sontuosa a cui il popolo assiste ormai soltanto dal basso e da lontano.
"La Liturgia è considerata come un'attività dei chierici per il beneficio dei fedeli piuttosto che come un'azione alla quale questi partecipano". In questo modo è “radicalizzata la distinzione tra il clero, che fa la Litargia, e il popolo che assiste alla Liturgia, e in più viene resa non solo materialmente e funzionalmente difficile la partecipazione vera (sacramentale) del popolo, ma si crea sempre più profondo – sul piano psicologico – il punto di rottura tra Liturgia (ormai clericalizata nella forma e monopolizzata nell'esercizio di coloro che si dicono 'ministri’ ma in realtà sono i padroni esclusivi di essa, e popolo, che nelle devozioni
dei santi cerchera il surrogato ad una liturgia sontuosa, signorile nel linguaggio
(ignoto) e nella forma (incompresa), e posta ormai lontana non solo spiritualmente ma anche marerialmente".


Scopri di più da Don Danilo

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Commenti

Lascia un commento