Il silenzio che fa tremare il cielo

IL SILENZIO CHE FA TREMARE IL CIELO

Il Venerdì è passato. Il dolore ha parlato, il sangue ha gridato, il cielo si è oscurato.

Ora…
tutto tace.

È il Sabato Santo.
Quel giorno sospeso in cui il mondo sembra trattenere il respiro.
Gesù è nel sepolcro. E noi, muti, stiamo. Non sappiamo fare altro.
Abbiamo paura di parlare.
Non vogliamo rompere questo silenzio che sembra sacro, eterno, inviolabile.

Ma non è un silenzio vuoto.
È il silenzio di Dio che scende negli inferi, per prendere per mano l’umanità.
È il silenzio dell’Amore che lavora nel buio.

I monaci lo conoscono bene, questo silenzio.
Non è assenza. È presenza che si nasconde. È attesa che brucia.
È grembo, è notte, è soglia.

Santa Teresa d’Ávila diceva che

“Dio parla nel silenzio del cuore.”
Ma quel silenzio va abitato. Va scelto. Va accolto.
Solo così l’anima può trovare il suo Dio.

E San Giovanni della Croce, maestro delle notti interiori, ci sussurra:

“Il Padre ha detto una sola Parola: il Figlio. E in un silenzio eterno la dice sempre.”
Sì, Dio continua a parlare. Ma lo fa nel silenzio. Lo fa dentro.

Il Sabato Santo è il giorno in cui non si vede nulla, non si sente nulla,
ma sta già accadendo tutto.

Il seme è sotto terra.
L’alba si sta preparando nel grembo della notte.
La Risurrezione comincia nel silenzio.

Oggi non c’è da fare nulla.
C’è solo da credere. Da restare. Da amare… in silenzio.


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