Maria, una regalità che parla al cuore dell’uomo e della donna di oggi

Maria, una regalità che parla al cuore dell’uomo e della donna di oggi di Don Danilo D’Alessandro

Domani la Chiesa celebrerà la festa di Maria Regina. Ed è in questa giornata che Papa Leone ci invita ad un tempo di digiuno e di preghiera per fermare le guerre.
Ma che cosa significa davvero la regalità di Maria?
Spesso le immagini che ci vengono proposte appaiono lontane dal nostro modo di concepire la vita e la realtà: raffigurazioni solenni, trionfalistiche, quasi teatrali, che poco restituiscono la verità della donna di Nazaret. Anche certe espressioni della pietà popolare, seppure sincere, rischiano di caricarsi di barocchismo e di allontanarsi dal Vangelo. Il devozionalismo, poi, ha talvolta stravolto la figura di Maria, rendendola stucchevole e distante, mentre la liturgia ci consegna un’immagine semplice e profondissima. Ecco perché alcuni riti e prassi, più simili a scenografie che a celebrazioni, non aiutano a cogliere il senso autentico della sua regalità.

Per molti questa parola – “regina” – evoca corone d’oro, mantelli sontuosi, immagini barocche che rischiano di mettere Maria su un piedistallo irraggiungibile, lontano dalla vita reale. Ma il Vangelo ci consegna un volto diverso di Maria e della sua regalità, un volto che sorprende e che interpella profondamente l’esperienza umana di oggi, in particolare quella della donna.

La regalità di Maria non nasce da un trono, ma da una mangiatoia. Non si manifesta nella forza del potere, ma nella fragilità di una giovane donna che, con fiducia e coraggio, accoglie l’imprevedibile di Dio nella sua vita. Maria diventa Regina perché dice sì, perché si lascia coinvolgere in una storia che non ha scritto lei ma che diventa sua: la storia di un Dio che sceglie di abitare nella carne e nel cuore di una donna.

Questa regalità, allora, non è un titolo onorifico da appendere alla sua figura. È un’esperienza esistenziale che parla anche all’uomo e alla donna del nostro tempo.
In una società in cui il potere si misura con il denaro, l’immagine, il successo, Maria ci ricorda che il vero potere sta nel servire, nel custodire, nel generare vita. La sua grandezza non consiste nell’essere al centro della scena, ma nell’essere totalmente decentrata su Dio e sugli altri.

Per la donna di oggi, chiamata a districarsi tra mille ruoli – madre, lavoratrice, sposa, figlia, professionista – Maria Regina diventa un’immagine liberante: non la perfezione irraggiungibile di un modello inarrivabile, ma la testimonianza che la dignità e la forza di una donna stanno nella capacità di amare senza riserve, di resistere nel dolore, di saper dire “eccomi” alla vita. La sua regalità non è quella delle passerelle, ma quella che nasce dalla fedeltà quotidiana.

Maria è Regina perché è madre. E la maternità, in tutte le sue forme – biologica, spirituale, relazionale – è la via più alta con cui una donna partecipa al mistero della vita e dell’amore. In questo senso, la regalità di Maria non si riduce a un titolo liturgico, ma diventa un’icona viva della vocazione di ogni donna: essere custode della vita, generatrice di speranza, segno di prossimità.

Eppure, la regalità di Maria non si esaurisce nella sua dimensione terrena. L’Assunzione ci ricorda che la sua vita, fatta di fedeltà nascosta e di amore concreto, è stata trasfigurata e portata nella pienezza di Dio. Per questo la sua regalità è anche trascendente: non ci parla solo di quello che la donna e l’uomo possono vivere oggi, ma anche di quello che sono chiamati a diventare. Guardare Maria Regina significa guardare al nostro futuro, a quella gloria che Dio ha pensato per ogni figlio e figlia.

In un tempo in cui spesso ci si sente smarriti, in cui le donne devono ancora lottare per essere riconosciute nella loro dignità e gli uomini faticano a trovare un modello non fondato sulla forza e sul successo, Maria Regina diventa un segno di speranza. Non regna dall’alto per dominare, ma regna dal basso per servire. Non schiaccia con la sua grandezza, ma eleva con la sua umiltà.

La sua regalità è la proclamazione che l’amore è più forte di ogni potere, che la fedeltà è più grande del successo, che la speranza è più solida di ogni paura. E questo messaggio, oggi più che mai, è il cuore della buona notizia che Maria, la donna di Nazaret, continua a portare all’umanità.


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