Oggi, 17 settembre, la Chiesa ci fa incontrare due giganti della fede medievale.

Oggi, 17 settembre, la Chiesa ci fa incontrare due giganti della fede medievale. Da una parte Ildegarda di Bingen (1098–1179), monaca benedettina tedesca, mistica e dottore della Chiesa; dall’altra il ricordo della stimmatizzazione di Francesco d’Assisi (1182–1226), avvenuta nel 1224 sul monte della Verna.

Due vite lontane nello spazio – una donna sulle rive del Reno, un uomo tra le colline umbre – ma quasi vicine nel tempo, e soprattutto unite dalla stessa sete: lasciare che Dio traspaia attraverso di loro.

Ildegarda era fragile di salute, spesso malata, eppure proprio nella sua debolezza Dio fece nascere una voce di fuoco. Per anni custodì in silenzio le visioni che le ardevano dentro, finché il Signore le comandò: «Parla e scrivi ciò che vedi e odi». Tremante, obbedì: e da allora la sua parola profetica illuminò papi e imperatori, studiosi e popolo semplice. In lei vediamo che la santità non è frutto della forza umana, ma disponibilità a lasciar passare la luce di Dio anche attraverso le ferite della vita.

Francesco, invece, già povero e innamorato del Vangelo, aveva voluto “vedere con gli occhi del corpo” la nascita di Gesù a Greccio, inventando il presepe vivente che rese tangibile l’Incarnazione. E proprio perché aveva imparato a guardare Cristo con tale immediatezza, due anni prima di morire, sul monte della Verna, ricevette le stimmate: il suo corpo divenne trasparenza viva della passione del Signore.

Due santi, due linguaggi diversi: la parola luminosa e profetica di Ildegarda, il gesto semplice e radicale di Francesco. Entrambi ci ricordano che la santità è lasciarsi plasmare, non inventarsi. È permettere a Dio di scrivere la sua storia dentro la nostra.

Preghiera di pace di San Francesco

«Signore, fa’ di me uno strumento della tua pace:
dove è odio, fa’ che io porti amore;
dove è offesa, che io porti perdono;
dove è discordia, che io porti unione;
dove è errore, che io porti verità;
dove è dubbio, che io porti la fede;
dove è disperazione, che io porti la speranza;
dove è tristezza, che io porti la gioia;
dove sono le tenebre, che io porti la luce.»

Preghiera di pace di Santa Ildegarda

«O fuoco dello Spirito Santo,
vita della vita di tutte le creature,
tu sei santo, tu doni la vita e la bellezza,
tu unisci le nazioni divise,
tu riconduci i popoli alla pace,
tu sei via di giustizia e di gioia.
A te la lode, o Spirito di vita.»


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